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Signor Van Houten,
Io sono una brava persona ma uno scrittore di merda; Lei è una persona di merda ma un bravo scrittore. Penso che insieme faremo una bella coppia.
Non voglio chiederle favori, ma, se ha tempo (e da quanto ho visto ne ha molto), per favore mi corregga questo: è un elogio funebre per Hazel. Lei mi ha chiesto di scriverne uno e io ci provo, solo che ci vorrebbe un po di stile, vede, il fatto è che tutti vogliamo essere ricordati, ma Hazel è diversa.
Hazel conosce la verità. Non voleva un milione di ammiratori, ne voleva uno. E l’ha avuto. Forse non è stata amata da molti, ma è stata amata profondamente. E questo non è più di quanto spetti a molti di noi?!
Quando Hazel stava male io sapevo già di dover morire, ma non ho voluto dirglielo.
Lei era in terapia intensiva e sono sgattaiolato dentro e per dieci minuti sono stato accanto a lei, prima che mi beccassero. Aveva gli occhi chiusi. Era pallida. Ma le mani erano ancora le sue mani, ancora calde e le unghie erano dipinte di un colore blu notte. E io le ho tenute tra le mie. E mi son forzato a immaginare un mondo senza di noi, e che mondo senza valori sarebbe stato.
È così bella. Non ti stanchi mai di guardarla. Non ti preoccupi mai se sia più intelligente di te, sai che lo è.
È scherzosa senza essere cattiva. Io la amo, Dio se la amo. Sono così fortunato di amarla, Van Houten.
Non puoi scegliere di non soffrire a questo mondo, però, puoi scegliere per chi soffrire. E a me piace la mia scelta, spero che a Hazel piaccia la propria.

(via sonosoloundettaglio)